<<Il sogno erotico>> da Zouzou
di Luisa Laurelli
Durante la serata Zouzou dedicata al “sogno erotico”, abbiamo somministrato un questionario per comprendere meglio il pubblico che ci ha seguito in questo incontro e per poter corrispondere meglio alle aspettative e alle domande che ci venivano poste.
L’età dei nostri ospiti si aggira per il 50% tra i 30-40 anni e il restante 50% si divide equamente nella fascia precedente e successiva; prevalgono i lavoratori dipendenti, seguiti dai liberi professionisti.
Il primo dato che mi colpisce è che tra le persone che decidono di partecipare ad un incontro dedicato al sogno erotico, molti affermano di non ricordare affatto i sogni.
In effetti, durante la serata nasce l’esigenza proprio di trovare un metodo per ricordare i sogni e viene esplicitamente richiesto: come si fa?
Naturalmente, ricordare i sogni sottende che ci sia uno spazio che li accolga. Questo vuol dire che il sogno si rivela maggiormente in quei contesti, in cui c’è una familiarità con il racconto dei propri sogni. In alcune famiglie, infatti, è usuale svegliarsi la mattina e raccontare i sogni della notte precedente, invece per molti altri, quest’abitudine va creata dal nulla, magari innescata da un percorso terapeutico di uno dei componenti della famiglia, che può coinvolgerne tutti i membri.
Più difficile, quindi risulta il racconto di un sogno per chi non ha uno spazio della narrazione, anche se l’auto-analisi o il diario dei sogni sono un ottimo pretesto per cominciare questo dialogo con il proprio inconscio.
Ci sono dei sogni che premono per essere integrati nella nostra quotidianità, è questo il caso dei sogni ricorrenti, quei sogni cioè, che hanno la prerogativa di accompagnarci con le loro immagini nel corso della nostra vita ad intermittenza, rivelandosi con una certa continuità in momenti particolari, forse per indurci a riflettere su quegli aspetti della nostra personalità, che spesso tendiamo a nascondere e a voler tralasciare. In realtà, capita che l’elemento che ricorre sia una situazione o un oggetto, come per es. l’aereo, l’ascensore, la casa, oppure perdere i denti, cadere, volare ecc. Questi sogni sono detti anche sogni tipici, perché spesso attingono al nostro inconscio collettivo e gli elementi simbolici che ricorrono sono condivisibili, in questi casi, l’interpretazione può utilizzare degli elementi più generici, legati proprio alla cultura di appartenenza. In effetti, l’aereo può rappresentare le nostre potenzialità evolutive, le nostre risorse, la capacità di andare velocemente incontro ai nostro obiettivi, ovviamente ogni sogno è poi personale e va ritagliato sulla propria individualità e differenza personale.
Ma, veniamo ai <<sogni erotici>>:
i nostri ospiti si dividono equamente tra coloro che fanno sogni erotici una volta al mese e coloro che ne fanno una volta all’anno, soltanto una piccola percentuale asserisce di avere sogni erotici una volta alla settimana. Alla domanda:<<In che predisposizione emotiva si sveglia dopo un sogno erotico?>> la maggioranza ha risposto di svegliarsi in uno stato di eccitazione generale, ma senza la sensazione di aver provato una scarica orgasmica e di affrontare la giornata normalmente.
Spesso, infatti, lo stato emotivo con il quale ci risvegliamo da un sogno condiziona l’umore dell’intera giornata, svegliarci perciò, con la sensazione di aver appagato i nostri desideri, possibilmente senza senso di colpa, può indurci a vivere la giornata che abbiamo davanti all’insegna del buon umore.
Molti affermano che la persona con la quale hanno rapporti sessuali durante il sogno sono degli sconosciuti, molto attraenti, ma dal volto indecifrabile, oppure persone che nella vita reale non troviamo affatto eccitanti, come colleghi, amici, conoscenti.
L’eros può rappresentare nel sogno proprio il nostro desiderio di concederci nuovi orizzonti, uscire dalla monotonia, non solo sessuale, nella quale ci siamo rinchiusi e che ci protegge, ma ci opprime, quindi questi incontri al buio possono rappresentare uno stimolo per andare incontro alla nostra curiosità.
I sogni che nell’antichità facevano parte integrante della vita quotidiana di tutte le persone, perché in qualche modo venivano interpretati come la voce di Dio ed il collegamento con la sua volontà, con l’avvento della cultura della razionalità sono stati spesso relegati ad un ruolo secondario e vengono guardati con sospetto e trascurati. In effetti, rappresentano invece una risorsa per comprendere più profondamente noi stessi ed il mondo che ci circonda, in particolare i sogni erotici possono indurci a riflettere sui nostri tabù, le nostre relazioni e i desideri e le fantasie nascoste.



